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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Verona

Gestione affitti brevi a Verona per proprietari: annuncio, ospiti, pulizie, CIR e imposta di soggiorno. Nessun costo fisso, e la città lavora tutto l’anno.

A Verona una stagione non c’è: c’è un calendario. L’Arena riempie le sere d’estate, il quartiere fieristico riempie quasi tutto il resto dell’anno, e i due motori della domanda non cadono negli stessi mesi. La gestione degli affitti brevi a Verona si gioca lì, nel far seguire alle tariffe le date della città invece del meteo.

È anche una città in cui l’offerta è cresciuta in fretta: nel 2014 la banca dati comunale dell’imposta di soggiorno contava 56 locazioni turistiche, diventate 4.366 al 30 giugno 2026, settantotto volte tante in dodici anni. Con quei numeri non basta più avere una casa in centro: conta come è tenuta, come è tariffata e quante settimane l’anno lavora davvero.

Ce ne occupiamo per intero — fotografie e annuncio, prezzi, ospiti, pulizie e tutta la burocrazia, dal codice regionale all’imposta di soggiorno — con un property manager della nostra rete che vive a Verona e quel calendario lo conosce a memoria. A te arrivano il rendiconto e il bonifico ogni inizio mese, senza costi fissi.

Cosa cambia, davvero, a Verona

A Verona l’Arena e la fiera non riempiono gli stessi mesi

L’Arena di Verona Opera Festival 2026 va dal 12 giugno al 12 settembre, con una cinquantina di serate, mentre il calendario 2026 di Veronafiere elenca 39 manifestazioni, di cui soltanto due a luglio e agosto. I due motori della domanda cadono quindi in mesi diversi e non si coprono a vicenda: quando uno si spegne, l’altro si accende.

Messi in fila, i nomi dicono il resto. Motor Bike Expo a gennaio, Fieragricola ai primi di febbraio, Progetto Fuoco a fine febbraio, Vinitaly ad aprile, Marmomac a settembre, Fieracavalli e Job&Orienta a novembre: il grosso del calendario fieristico cade fuori dai mesi in cui un proprietario si aspetta di guadagnare.

Un appartamento tarato sull’estate lascia scoperta proprio la parte più piena dell’anno. Qui le tariffe non si impostano per stagione ma settimana per settimana, e la settimana la decide chi arriva in città, non il termometro.

Le date che valgono di più si sanno con due anni di anticipo

Vinitaly è la punta del calendario veronese: la 58ª edizione si è chiusa con 90.000 presenze e 4.000 aziende, con il 26% dei visitatori arrivato da 135 nazioni. La 59ª edizione è già fissata dall’11 al 14 aprile 2027, ed è esattamente questo il punto: sono date note con due anni di anticipo, non sorprese di stagione.

Chi le presidia alza la tariffa mesi prima e riempie a prezzo pieno; chi non guarda il calendario vende quelle notti al prezzo di un martedì qualunque. Su cinque o sei appuntamenti l’anno la differenza non è un dettaglio contabile, è la parte del rendimento che si decide fuori stagione.

Vale anche al contrario. Nelle settimane senza fiera e senza Arena tenere una tariffa da evento significa restare vuoti, e il mestiere quotidiano sta tutto lì: muovere il prezzo prima che si muova il mercato, in tutte e due le direzioni.

In Veneto gli adempimenti sono sei, e il primo apre la porta al secondo

Aprire una locazione turistica a Verona vuol dire tenere in ordine sei adempimenti distinti, ciascuno con il suo ente e la sua scadenza. Il primo apre la porta al secondo, quindi l’ordine non è un dettaglio formale: le pratiche le apriamo, le trasmettiamo e le teniamo aggiornate noi, e tu firmi una volta.

Il primo è la comunicazione di locazione turistica, da cui nasce il CIR del Veneto, e va fatta prima di iniziare a locare: si compila sulla piattaforma della Regione del Veneto, dopodiché la procedura telematica assegna automaticamente un codice a ciascun alloggio registrato in anagrafe, leggibile poi accedendo a ROSS1000 con SPID, CIE o CNS.

Il secondo è il CIN, e viene solo dopo: si entra nella Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, si digita il CIR per far comparire le proprie strutture e da lì si ottiene il codice nazionale.

Il terzo riguarda gli ospiti: i loro dati vanno alla Questura tramite Alloggiati Web entro le 24 ore dall’arrivo e comunque immediatamente per i soggiorni inferiori alle 24 ore. Sotto la notte singola non c’è nessuna finestra di 24 ore da sfruttare.

Il quarto sono i flussi turistici alla Regione, che si trasmettono in ROSS1000: arrivi e presenze per provenienza entro la prima decade del mese successivo, e la comunicazione va fatta anche nei mesi in cui non ha dormito nessuno.

Il quinto e il sesto stanno sul portale del Comune di Verona: la comunicazione e il versamento dell’imposta di soggiorno entro venti giorni dalla fine di ogni trimestre solare, e la dichiarazione annuale — il Modello 21 — entro il 30 gennaio dell’anno successivo.

L’imposta di soggiorno a Verona si ferma alla quarta notte

Quella che tutti chiamano tassa di soggiorno a Verona negli atti del Comune si chiama imposta di soggiorno, ed è lo stesso tributo. Per le locazioni turistiche il Comune di Verona indica una tariffa di 3,50 euro a persona per notte, e l’imposta si applica fino a un massimo di quattro pernottamenti per persona al mese. Sull’ospite che si ferma una settimana, quindi, il conteggio si chiude prima, e va tenuto per persona e per mese, non per soggiorno.

Il costo non è tuo: la paga chi dorme in casa. Il lavoro, e il rischio, stanno nel dopo — il Comune chiede la comunicazione periodica e il versamento entro venti giorni dalla fine di ciascun trimestre solare — 20 aprile, 20 luglio, 20 ottobre e 20 gennaio — e il Modello 21 entro il 30 gennaio dell’anno successivo, con la comunicazione dovuta anche quando nella struttura non ha dormito nessuno.

Una scadenza che torna quattro volte l’anno si perde di vista molto più facilmente di una mensile, e a rispondere delle sanzioni è chi gestisce. È una delle ragioni per cui la gestione delle case vacanza a Verona conviene affidarla a chi la fa tutti i giorni.

Dentro le mura magistrali sta il 60% delle locazioni turistiche

Il centro storico è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO dal 30 novembre 2000, e il perimetro riconosciuto comprende l’intero centro racchiuso nelle mura magistrali. Dentro quelle mura sta il 60% delle locazioni turistiche della città, 2.639 strutture a giugno 2026, con quasi mille nella sola Città Antica e circa cinquecento ciascuna fra Cittadella e Veronetta.

Fuori dal perimetro contano due direttrici e una fascia. Il quartiere fieristico, che porta domanda nei mesi in cui i turisti non ci sono; l’aeroporto Catullo, che nel 2025 ha superato i 4 milioni di passeggeri con 30 compagnie e 90 destinazioni, in crescita del 9% sull’anno prima; e le colline dei cosiddetti 4 Marchi — Valpolicella, Lessinia, Soave-Est veronese e Pianura dei Dogi — che nel 2025 hanno totalizzato circa 1,8 milioni di presenze, in aumento del 6,9%.

Il dato che dice meglio dove sta andando la domanda è però il confronto dentro la provincia: nel 2025 la città ha fatto 3,3 milioni di presenze con una crescita del 6,4%, mentre il Lago di Garda, che pure vale quasi 14,8 milioni di presenze, è cresciuto dello 0,3%. Se il tuo immobile è sull’acqua e non in città il mestiere è diverso e lo trattiamo in una scheda a parte, quella del Lago di Garda; per un appartamento urbano, invece, quel confronto dice che il motore di città sta correndo di più.

Con 4.366 locazioni turistiche non basta più avere una casa

Le locazioni turistiche censite dalla banca dati comunale dell’imposta di soggiorno sono passate da 56 nel 2014 a 4.366 al 30 giugno 2026, e nel solo centro storico sono cresciute di circa il 27% in un anno. Con quei numeri la selezione la fa l’ospite: immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono quasi nulla.

Il meccanismo è semplice. A un prezzo di poco superiore chi prenota trova proprietà più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche le case mediocri.

Noi ci siamo dentro e lo diciamo in chiaro: abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. Per questo l’analisi preliminare di redditività può darti esito negativo, e per questo quando invece dice di sì il conto regge davvero.

Dal 2026 la cedolare secca si perde al terzo appartamento

Dal 2026 la cedolare secca sulle locazioni brevi si applica solo se nel periodo d’imposta destini a questa finalità non più di due appartamenti, mentre fino al 2025 erano quattro: oltre quella soglia l’attività si considera svolta in forma imprenditoriale, da chiunque sia esercitata.

Sull’aliquota resta la distinzione fra l’immobile scelto in dichiarazione, al 21%, e gli altri, al 26%. È una valutazione da rifare ogni anno, perché dipende da quanti alloggi destini all’affitto breve in quel periodo d’imposta, non da come ti sei inquadrato una volta per tutte.

A Verona la cosa tocca da vicino chi ha più di un appartamento dentro le mura: sopra i due alloggi cambia l’inquadramento, e con lui gli adempimenti. Per chi ha un solo immobile, invece, non cambia nulla di sostanziale.

Le due domande che separano un’agenzia di affitti brevi a Verona da un intermediario

Sono queste: chi pulisce l’appartamento fra un ospite e l’altro, e chi risponde al telefono alle undici di sera. Da quanto sono precise le risposte si capisce in un minuto se hai davanti chi quel lavoro lo fa o chi lo subappalta a qualcun altro.

Da noi pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria.

Sono domande da rivolgere alle agenzie per affitti brevi a Verona come al property manager che lavora in proprio, e vale la pena rivolgerle anche a noi. Nel settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori, quindi la garanzia non può che essere di chi ti risponde: i property manager della nostra rete li selezioniamo noi e ne monitoriamo le performance nel tempo. Quello che segue Verona vive in città, ed è la differenza fra sapere che ad aprile c’è Vinitaly e sapere quali strade si riempiono per prime.

Il nostro servizio a Verona

Si comincia dal modulo. Puoi candidare il tuo immobile e ricevere l’analisi preliminare di redditività, oppure partire da una panoramica del servizio su metti a reddito il tuo immobile.

Prima di dirti che il tuo appartamento a Verona va bene guardiamo l’indirizzo, lo stato dell’arredo e quanti minuti a piedi ci sono dal centro storico o dal quartiere fieristico. Non è pignoleria: non sempre la risposta è sì, e quando è no preferiamo dirlo subito, non dopo sei mesi di calendario mezzo vuoto.

Se i conti tornano, da lì in avanti non tocchi più niente. Fotografie e annuncio multilingua sui portali con i calendari sincronizzati per non finire in overbooking, tariffe riviste sul calendario della città e non su quello delle vacanze, ospiti seguiti a qualunque ora, pulizie e cambio biancheria gestiti internamente, e tutta la burocrazia dal CIR al CIN fino all’imposta di soggiorno da versare al Comune. Nemmeno il gestionale lo compri tu: calendari sincronizzati, revisione delle tariffe e messaggistica agli ospiti sono strumenti di chi fa il lavoro, e stanno dentro il servizio.

Sui costi la risposta è corta: nessuno fisso, né di avviamento né mensile. Nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente, perché guadagniamo solo se guadagni tu, e i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte. Un immobile adatto e gestito bene può rendere fino a 3 volte un affitto tradizionale, ma la cifra che conta è quella del tuo immobile e arriva dall’analisi, non da una media di città: su un bilocale in Città Antica e su un trilocale fuori dalle mura il ragionamento non è lo stesso.

L’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la fine di un contratto. Ogni inizio mese trovi il rendiconto e il bonifico; il resto — l’Arena, la fiera, le scadenze del Comune e della Regione — è lavoro nostro.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
  • Possibilità di utilizzare/vendere l'immobile in ogni momento.
  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
  • Gestore dell'immobile selezionato da noi e monitorato nel tempo.
Candida il tuo immobile
Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.

La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

Apprezzamento dell'immobile.

Il valore del tuo immobile è dovuto, oltre che dalle caratteristiche tecniche, soprattutto dalla sua capacità di produrre reddito e, grazie alla nostra esperienza frutterà molto di più che con un qualunque contratto di affitto tradizionale. Ogni singolo centesimo prodotto, il tasso di occupazione e qualunque altra metrica saranno tracciati e così, quando e se vorrai vendere, potrai farlo ad investitori che saranno felici di acquistare immobile + gestione!

Nessuna paura di inquilini morosi e immobile occupato abusivamente

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Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi puoi disporre in maniera flessibile della tua casa

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

Lavoriamo con un rapporto win-win con tutti i nostri clienti

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Non dovrai pagare alcun costo fisso ne di avviamento ne successivamente ma solo una percentuale del reddito generato dall'immobile grazie alla nostra gestione. Questo significa che i nostri interessi sono i tuoi e il nostro unico obiettivo è farti guadagnare il più possibile e con costanza!

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

La tua casa sarà gestita da un property manager altamente selezionato

Gestori selezionati da noi e monitorati nel tempo.

Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

Scopri quanto puoi guadagnare

Inserisci i dati per candidare il tuo immobile e scoprire quanto puoi guadagnare con gli affitti brevi

  1. L'immobile
  2. Qualche dettaglio
  3. Come ti ricontattiamo
Dati dell'immobile

Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Per affittare a Verona serve il CIR o il CIN?

Servono tutti e due, e nell’ordine giusto. Il CIR è il codice regionale: si comunica l’avvio della locazione turistica sulla piattaforma della Regione del Veneto e la procedura telematica assegna il codice automaticamente a ciascun alloggio registrato in anagrafe, leggibile poi in ROSS1000. Con quel codice si entra nella Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e si ottiene il CIN. Ce ne occupiamo noi, dall’apertura della pratica alle comunicazioni successive.

Quanto si paga di imposta di soggiorno a Verona?

La paga l’ospite, non il proprietario. Tassa di soggiorno a Verona e imposta di soggiorno sono lo stesso tributo: per le locazioni turistiche il Comune di Verona indica una tariffa di 3,50 euro a persona per notte, e l’imposta si applica fino a un massimo di quattro pernottamenti per persona al mese. Il lavoro, e il rischio, stanno nel dopo: comunicazione e versamento entro venti giorni dalla fine di ogni trimestre solare e dichiarazione annuale entro il 30 gennaio. Di questo ci occupiamo noi, e la comunicazione va inviata anche nei trimestri in cui non ha dormito nessuno.

A Verona conviene affittare solo d’estate?

No. I proprietari credono che l’estate sia il periodo migliore dappertutto, ma dipende dalla località: a Verona l’Opera Festival dell’Arena occupa le sere dal 12 giugno al 12 settembre, mentre il calendario 2026 di Veronafiere conta 39 manifestazioni di cui soltanto due a luglio e agosto. Un appartamento tarato sui mesi caldi lascia scoperte proprio le settimane di gennaio, febbraio, aprile, settembre e novembre in cui in città ci sono le fiere.

Il mio appartamento a Verona va bene per gli affitti brevi?

Lo diciamo dopo l’analisi preliminare di redditività, e non sempre la risposta è sì. Guardiamo l’indirizzo, lo stato dell’arredo e quanti minuti a piedi ci sono dal centro storico o dal quartiere fieristico. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro: preferiamo dirlo prima, non dopo.

Quali costi fissi ha la gestione di un affitto breve a Verona?

Nessuno, né di avviamento né mensile. Non c’è quota d’ingresso e non c’è canone: nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente, perché guadagniamo solo se guadagni tu. I guadagni ti arrivano già al netto delle imposte, e il discorso sui numeri lo facciamo dopo l’analisi di redditività del tuo immobile, non prima.

Quanto si guadagna con gli affitti brevi a Verona?

Dipende dall’immobile, e la cifra vera arriva dall’analisi preliminare di redditività, non da una media di città: su un bilocale in Città Antica e su un trilocale fuori dalle mura il conto non è lo stesso. L’ordine di grandezza è questo: un immobile adatto e gestito bene può rendere fino a 3 volte un affitto tradizionale, e i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte. A Verona la differenza la fa il calendario, perché Vinitaly, le altre fiere e le sere d’Arena sono le settimane in cui la tariffa si alza e che un appartamento tarato solo sull’estate si lascia scappare.

D’inverno tengo la casa chiusa: non è meglio lasciarla così?

No. Una casa chiusa non si conserva, si rovina: d’inverno il riscaldamento deve andare comunque, i locali vanno arieggiati e l’immobile va mantenuto e vissuto per restare in forma. A Verona, poi, l’inverno non è un vuoto di calendario: fra gennaio e febbraio il quartiere fieristico ospita Motor Bike Expo, Fieragricola e Progetto Fuoco, cioè è in piena attività proprio nei mesi in cui la casa resterebbe chiusa.