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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione case vacanze a Catania

Gestione case vacanze a Catania: hai un appartamento? Di annuncio, tariffe, ospiti, pulizie, biancheria, CIR e CIN ci occupiamo noi. Nessun costo fisso.

Se hai un appartamento in città, la gestione delle case vacanze a Catania non si gioca più soltanto sulla qualità dell’immobile. Si gioca sull’annuncio, sul prezzo che cambia settimana per settimana, sugli ospiti che atterrano a Fontanarossa a qualsiasi ora e su una fila di adempimenti regionali e comunali che nell’ultimo anno si è allungata, con una scadenza siciliana ormai chiusa alle spalle.

La domanda, per contro, non arriva tutta d’estate e non arriva tutta dal mare: la settimana di Sant’Agata riempie il centro a inizio febbraio, l’Etna lavora dodici mesi l’anno e nel solo aprile 2025 dall’aeroporto sono passati 1.101.023 passeggeri. Di annuncio, tariffe, ospiti, pulizie e adempimenti ci occupiamo noi, con il property manager che segue la zona. Tu ricevi la rendita ogni mese, senza costi fissi e senza pensieri.

Cosa cambia, davvero, a Catania

Fra il tuo appartamento e il bonifico ci stiamo noi

Fra il tuo appartamento e il bonifico ci sono fotografie e annuncio sui portali, tariffe riviste ogni giorno, calendari sincronizzati, accoglienza degli ospiti a qualsiasi ora, pulizie e cambio biancheria, manutenzione e adempimenti verso Comune, Regione, Ministero e Questura: quel tratto lo copriamo per intero noi. A te resta una sola decisione, quando tenere la casa per te.

Nel concreto vuol dire che l’immobile viene pubblicato e tenuto allineato su Airbnb, su Booking.com e sugli altri portali con i calendari sincronizzati, così da non finire mai in overbooking; che il prezzo non resta fermo per una stagione ma segue il calendario catanese settimana per settimana; che chi arriva con un volo notturno trova qualcuno che gli apre. Vale allo stesso modo per la gestione di una casa vacanze, per un B&B a Catania, per un bilocale dietro via Etnea o per più unità nello stesso stabile: cambia la scala, non il lavoro. E l’immobile resta tuo — puoi usarlo o venderlo quando vuoi, senza aspettare la scadenza di un contratto.

A Catania l’ospite sceglie fra oltre tremila appartamenti

Quanto sia affollato il mercato lo dice il Comune stesso: sul portale con cui Catania gestisce l’imposta di soggiorno gli alloggi registrati come affitto breve sono 3.078, contro 294 bed and breakfast, 198 case vacanze e appartamenti, 167 affittacamere e 45 hotel. Chi cerca casa in città sceglie quindi fra migliaia di alternative, e sceglie per prima cosa con gli occhi.

Qui va detta la parte che nessuno mette in vetrina. Il numero di proprietà in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni, e immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più nulla: a un prezzo di poco superiore l’ospite trova case più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. Noi stessi abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché con l’offerta cresciuta così rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. È anche il motivo per cui l’analisi preliminare a volte finisce con un no, e te lo diciamo prima di iniziare. Se vuoi il confronto generale fra le due formule, lo trovi nell’articolo su quanto si guadagna con gli affitti brevi rispetto all’affitto tradizionale.

In Sicilia si parte dall’Allegato B, non dal codice nazionale

Prima di qualunque codice, la Regione chiede una comunicazione di inizio attività: il decreto assessoriale che attua la legge regionale sul turismo stabilisce che per ciascuna unità abitativa identificata da un solo subalterno catastale va presentata una comunicazione di inizio attività secondo il modello di cui all’Allegato B. Chi esercita la locazione per finalità turistiche in forma imprenditoriale, al posto della comunicazione, è soggetto all’obbligo di SCIA presso lo sportello unico per le attività produttive.

Il modello non si limita a chiedere un nome e un indirizzo: vuole planimetria, copia del certificato catastale e del regolamento di condominio, richiede che l’immobile sia dotato di certificato di abitabilità o agibilità e indica come dotazioni obbligatorie il rilevatore di monossido di carbonio, il rilevatore di gas combustibili e l’estintore a norma. È la parte in cui la Sicilia chiede più dello Stato, ed è quella in cui chi gestisce da solo si perde per primo, perché scopre i requisiti quando l’annuncio è già online.

Il CIR siciliano non si prende una volta e basta

Il codice identificativo regionale si richiede prima di pubblicare l’annuncio: il CIR viene attribuito dal sistema di gestione dei flussi turistici Turist@t, riguarda anche gli alloggi affittati per periodi inferiori a 30 giorni e le case vacanza, va pubblicato ben visibile accanto alla denominazione della struttura su qualsiasi mezzo promozionale e comporta una sanzione da 500 a 5 mila euro per chi non adempie. Il lavoro vero, però, comincia dopo: per i titolari scatta anche l’obbligo di comunicare giornalmente, entro 24 ore dall’arrivo o dalla partenza, sempre tramite Turist@t, i dati relativi agli arrivi e alle presenze.

Sopra al regionale sta il nazionale. Il CIN identifica in modo univoco ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato a locazione turistica o breve, va esposto all’esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione. Resta poi l’obbligo di trasmettere le generalità degli ospiti alla Questura entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso se il soggiorno è inferiore alle 24 ore. Sono tre scadenze quotidiane sovrapposte, e nessuna delle tre ammette il ritardo di un giorno.

La scadenza del 30 giugno 2026 per l’Allegato B è già passata

Il Comune ha avvisato i gestori che, non essendo stata resa nota alcuna proroga, restava confermata la scadenza del 30 giugno 2026 per l’invio dell’Allegato B da parte delle locazioni turistiche già esistenti, imprenditoriali e non, alla PEC del Dipartimento regionale del turismo e a quella del Comune. Il termine era perentorio, e il mancato invio può comportare sanzioni amministrative pecuniarie, la sospensione dell’attività fino al ripristino dei requisiti e, in caso di accertata carenza dei requisiti minimi, la revoca del CIR e del CIN.

È la ragione per cui questo paragrafo lo mettiamo per iscritto invece di rimandarlo a un consulente. Se affittavi già prima di quella data e non hai mandato nulla, è il primo punto da sistemare — prima ancora del prezzo, prima delle fotografie, prima di qualsiasi ragionamento su quanto potrebbe rendere l’immobile.

Gli adempimenti catanesi sono otto, e nella gestione completa non ne resta nessuno a te

La comunicazione di inizio attività con il modello Allegato B va presentata per ciascuna unità abitativa identificata da un solo subalterno catastale prima di iniziare, e per le locazioni turistiche già esistenti il termine era il 30 giugno 2026, alla PEC del Dipartimento regionale del turismo e a quella del Comune: la seguiamo noi. La SCIA riguarda solo chi esercita la locazione per finalità turistiche in forma imprenditoriale, e si presenta allo sportello unico per le attività produttive, sempre prima di iniziare: la seguiamo noi. Il CIR lo attribuisce il sistema regionale Turist@t e il CIN identifica ogni immobile destinato a locazione turistica o breve nella Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero, entrambi prima di pubblicare l’annuncio: li richiediamo e li esponiamo noi.

I dati di arrivi e presenze vanno su Turist@t entro 24 ore dall’arrivo o dalla partenza, e le generalità degli ospiti al Servizio Alloggiati della Polizia di Stato entro le 24 ore successive all’arrivo, e all’arrivo stesso se il soggiorno è inferiore alle 24 ore: li trasmette il property manager che segue l’immobile. La dichiarazione dell’imposta di soggiorno va alla Direzione Ragioneria Generale del Comune entro quindici giorni dalla fine di ciascun trimestre solare, e la dichiariamo e la versiamo noi. Resta l’ottava voce, quella che quasi nessuno si aspetta: il conto della gestione sul modello ministeriale Mod. 21, che va presentato alla stessa Direzione entro il 30 gennaio di ciascun anno. Lo prepariamo noi.

Il Comune tratta chi affitta come un agente contabile

Il regolamento comunale sull’imposta di soggiorno — la tassa di soggiorno, per come la chiamano tutti — qualifica il gestore come agente contabile e gli chiede il conto della gestione redatto sul modello approvato con D.P.R. 194/1996, da presentare alla Direzione Ragioneria Generale conservando la documentazione per cinque anni. Non è un dettaglio da commercialisti: è la riga che trasforma il proprietario di un bilocale in un soggetto con obblighi contabili verso il Comune, e che vale anche in un anno chiuso a zero incassi.

Il resto della partita è più ordinario ma altrettanto puntuale. Lo stesso regolamento stabilisce che l’imposta è dovuta anche da chi pernotta in immobili a uso abitativo per periodi inferiori ai 30 giorni e che la dichiarazione trimestrale, trasmessa per via telematica, indica il numero dei pernottanti, il periodo di permanenza e gli esenti: la paga l’ospite, la incassa chi affitta e la riversa al Comune. Le comunicazioni con gli uffici e la registrazione della struttura passano invece dal portale che il Comune di Catania usa per l’imposta di soggiorno, dove ogni alloggio registrato ha un codice licenza univoco. Importi, esenzioni e scadenze li fissa il Comune e cambiano nel tempo: vanno letti sul portale comunale quando si comincia, non copiati da un articolo.

Il mese pieno di Catania è febbraio, non agosto

La festa di Sant’Agata si svolge dal 3 al 5 febbraio ed è la settimana in cui la disponibilità in centro si esaurisce. Lasciare la tariffa al livello di un mercoledì qualunque significa riempire subito e incassare una frazione di quello che quei giorni valgono davvero.

Che l’estate non sia l’unico periodo buono non è un’impressione nostra. Presentando i dati del turismo siciliano la Regione indica Catania fra le province con i livelli di stagionalità più contenuti, con una crescita distribuita lungo tutto l’arco dell’anno, e lo scalo lo conferma: nel solo mese di aprile 2025 dall’aeroporto di Catania sono passati 1.101.023 passeggeri, su un totale di 12.346.530 nel 2024, in crescita del 14,96% rispetto all’anno precedente. Aprile non è alta stagione balneare, e vale comunque più di un milione di arrivi.

C’è un terzo motivo, ed è che il richiamo della zona non è il mare. L’Etna è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come lo stratovulcano più attivo del mondo, meta primaria per ricerca ed escursioni, e lavora d’inverno quanto d’estate; il centro di Catania è una delle otto città del tardo barocco della Val di Noto iscritte all’UNESCO dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1693, che porta un turismo culturale poco stagionale. Sono domande diverse, con calendari diversi, e un annuncio che parla solo di spiaggia ne intercetta una sola.

Fra un check-out e un check-in dello stesso giorno serve una squadra sul posto

Fra il check-out della mattina e il check-in del pomeriggio il problema non è il listino del fornitore, è avere qualcuno già in zona con la biancheria pulita pronta. Per questo pulizia e biancheria, che erano affidate ad aziende esterne, le abbiamo internalizzate: a ogni cambio ospite intervengono squadre nostre, non ditte a chiamata.

Il cambio di organizzazione ci è costato, e l’abbiamo fatto per due ragioni concrete: tenere alta la qualità a ogni soggiorno e lasciare più margine al proprietario. È una differenza che vale la pena verificare in chiunque tu stia valutando, perché quasi tutti promettono pulizia professionale e cambio biancheria, ma pochi dicono chi li esegue davvero; se vuoi vedere che cosa comporta tenere questo standard, l’abbiamo raccontato nell’articolo sulla gestione delle pulizie negli affitti brevi. Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria.

Nessun ente rilascia patenti ai gestori: risponde chi ti risponde

In questo settore non esiste un albo o un ente esterno che certifichi i property manager, quindi chi cerca un property manager a Catania non ha nessun bollino esterno a cui affidarsi: l’unica garanzia possibile è quella di chi ti sta parlando, e i property manager della nostra rete li selezioniamo noi, li monitoriamo noi e delle loro performance rispondiamo noi. Le domande da fare a chiunque tu stia valutando sono cinque, e sono tutte concrete: chi pulisce materialmente e chi lava la biancheria, chi accoglie l’ospite che arriva all’una di notte, chi si prende le scadenze regionali e comunali, come e quando ricevi il rendiconto, e che cosa paghi in un mese in cui la casa resta vuota.

Sull’ultima la nostra risposta è semplice: nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi vuoti non paghi niente. Restano poi due cose che i proprietari chiedono sempre, e che vale la pena mettere per iscritto: ogni immobile che gestiamo è coperto da un’assicurazione sui danni causati dagli ospiti all’immobile e al mobilio e per la responsabilità civile, e con l’affitto breve non hai a che fare con inquilini morosi né con procedure legali per rientrare in casa tua. Se invece stai cercando questo mestiere come lavoro e non come servizio, la pagina giusta è sei un property manager.

Il nostro servizio a Catania

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, quante camere ha e com’è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la zona; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno.

Da quel momento non devi occuparti di nulla: non gestisci le chiavi, non parli con gli ospiti, non apri portali, non ricordi scadenze. La casa resta tua e puoi usarla o venderla quando vuoi — dicci le date che ti servono e le blocchiamo, e i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte.

C’è infine una convinzione diffusa fra chi ha una seconda casa: che tenerla chiusa la protegga. Una casa chiusa non si protegge, deperisce — d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma. Un immobile che ospita qualcuno viene invece controllato dopo ogni soggiorno, e i guasti si scoprono a novembre invece che a giugno, quando ripararli costa meno e non fa saltare una prenotazione.

Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se hai un secondo immobile altrove in Sicilia, guarda anche la scheda di Palermo.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
  • Possibilità di utilizzare/vendere l'immobile in ogni momento.
  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
  • Gestore dell'immobile selezionato da noi e monitorato nel tempo.
Candida il tuo immobile
Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.

La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

Apprezzamento dell'immobile.

Il valore del tuo immobile è dovuto, oltre che dalle caratteristiche tecniche, soprattutto dalla sua capacità di produrre reddito e, grazie alla nostra esperienza frutterà molto di più che con un qualunque contratto di affitto tradizionale. Ogni singolo centesimo prodotto, il tasso di occupazione e qualunque altra metrica saranno tracciati e così, quando e se vorrai vendere, potrai farlo ad investitori che saranno felici di acquistare immobile + gestione!

Nessuna paura di inquilini morosi e immobile occupato abusivamente

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Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi puoi disporre in maniera flessibile della tua casa

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

Lavoriamo con un rapporto win-win con tutti i nostri clienti

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Non dovrai pagare alcun costo fisso ne di avviamento ne successivamente ma solo una percentuale del reddito generato dall'immobile grazie alla nostra gestione. Questo significa che i nostri interessi sono i tuoi e il nostro unico obiettivo è farti guadagnare il più possibile e con costanza!

Le proprietà che gestiamo sono assicurate per i danni causati dagli ospiti

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

La tua casa sarà gestita da un property manager altamente selezionato

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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  1. L'immobile
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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Che cosa comprende la gestione di una casa vacanze a Catania?

Comprende tutto quello che sta fra il tuo appartamento e il bonifico: fotografie e annuncio sui portali, tariffe riviste ogni giorno, calendari sincronizzati, accoglienza degli ospiti a qualsiasi ora, pulizie e cambio biancheria, manutenzione e adempimenti verso Comune, Regione, Ministero e Questura. A te resta una sola decisione, quando tenere la casa per te.

Come si sceglie fra un’agenzia di affitti brevi e un property manager a Catania?

Si sceglie sulle risposte a cinque domande concrete: chi pulisce materialmente e chi lava la biancheria, chi accoglie l’ospite che arriva all’una di notte, chi si prende le scadenze regionali e comunali, come e quando ricevi il rendiconto, e che cosa paghi in un mese in cui la casa resta vuota. In questo settore non esiste un ente esterno che rilasci patenti ai gestori: i property manager della nostra rete sono selezionati da noi e monitorati, e delle loro performance rispondiamo noi.

Chi si occupa delle pulizie e del cambio biancheria a Catania?

Ce ne occupiamo noi con squadre nostre: pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate. Lo abbiamo fatto per due ragioni concrete, tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario.

La scadenza del 30 giugno 2026 per l’Allegato B è ancora aperta?

No, il termine per l’adeguamento delle locazioni turistiche già esistenti è scaduto il 30 giugno 2026 e il Comune di Catania ha avvisato i gestori che nessuna proroga era stata resa nota dal Dipartimento regionale del turismo. Il mancato invio del modello entro quel termine perentorio può comportare sanzioni amministrative pecuniarie, la sospensione dell’attività fino al ripristino dei requisiti e, in caso di accertata carenza dei requisiti minimi, la revoca del CIR e del CIN.

Che cosa serve per affittare una casa vacanze a Catania fra CIR, CIN e Allegato B?

Servono la comunicazione di inizio attività con il modello Allegato B, una per ciascuna unità abitativa identificata da un subalterno catastale, il CIR regionale siciliano attribuito dal sistema Turist@t e il CIN nazionale del Ministero del Turismo. Se l’attività è esercitata in forma imprenditoriale, al posto della comunicazione serve la SCIA allo sportello unico per le attività produttive. Sul CIR restano poi le comunicazioni quotidiane di arrivi e presenze entro 24 ore, e sugli ospiti la trasmissione delle generalità alla Questura.

Chi versa l’imposta di soggiorno a Catania e con quali obblighi?

La paga l’ospite che pernotta, la incassa chi affitta e la riversa al Comune, con dichiarazione trimestrale alla Direzione Ragioneria Generale entro quindici giorni dalla fine del trimestre solare. Il regolamento comunale qualifica il gestore come agente contabile e gli chiede anche il conto della gestione su modello ministeriale Mod. 21 entro il 30 gennaio di ogni anno, che va presentato anche se l’imposta dichiarata per l’anno precedente è pari a zero.

Agosto è il mese migliore per affittare a Catania?

No, e l’idea che l’estate sia ovunque il periodo migliore è una delle convinzioni più diffuse e più sbagliate fra i proprietari. Catania è fra le province siciliane con i livelli di stagionalità più contenuti: la festa di Sant’Agata riempie la città a inizio febbraio e nel solo aprile 2025 dall’aeroporto sono passati oltre 1,1 milioni di passeggeri. Un immobile aperto solo da giugno a settembre lascia fuori proprio i mesi in cui la concorrenza è più bassa e la tariffa si difende meglio.

Quanto rende una casa vacanze a Catania?

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, ma adatto non vuol dire qualunque: a Catania gli appartamenti in locazione breve registrati sul portale del Comune sono oltre tremila, e il confronto lo fa l’ospite, non il proprietario. Il numero che conta è quello del tuo immobile e si stima con l’analisi preliminare di redditività prima di partire, non si promette in una pagina.