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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Firenze

Gestione di affitti brevi a Firenze: verifichiamo zona e autorizzazione, poi CIR, CIN, ospiti, pulizie e biancheria nostre. Nessun costo fisso.

A Firenze la gestione degli affitti brevi ha smesso di essere una questione di arredo e di metratura: è prima di tutto una questione di titolo. Dal 21 giugno 2026 il Comune non consente più di avviare nuove locazioni turistiche brevi nel nucleo storico e nella prima cintura, e il blocco riguarda ora altri 11,21 chilometri quadrati e 67.780 abitazioni oltre al centro già vincolato. Dentro quel perimetro l’offerta è ferma per definizione, quindi il valore di un appartamento fiorentino dipende da due cose che si verificano prima di tutte le altre: in quale zona si trova, e se il titolo che consente l’attività è vivo e in regola.

Ce ne occupiamo noi, e poi di tutto il resto: annuncio, tariffe, ospiti, pulizie e adempimenti. A te resta la scelta di partire, e ogni mese il rendiconto di quello che l’appartamento ha fatto e il bonifico dei guadagni, già al netto delle imposte. Se l’immobile è fuori dal perimetro bloccato il ragionamento cambia ma non sparisce: contano il motivo per cui la gente viene in quella zona, la taglia dell’appartamento e il pubblico a cui può puntare. Il primo passo, in ogni caso, è sempre lo stesso: un indirizzo.

Cosa cambia, davvero, a Firenze

Dal 21 giugno 2026 nel centro non si avviano più nuove attività

Dal 21 giugno 2026 a Firenze non si possono più avviare nuove locazioni turistiche brevi nella Zona A, sottozone A1, A3 e A4. Il numero è chiuso: restano ammesse solo le unità immobiliari già regolarmente destinate a quell’uso nel corso del 2024, e chi era in quella condizione rientra in un periodo di moratoria di tre anni, scaduto il quale dovrà chiedere l’autorizzazione come tutti gli altri.

Il blocco è arrivato in due tempi. Il regolamento sugli affitti brevi di Firenze — formalmente il Regolamento per le locazioni turistiche brevi — è in vigore dal 31 maggio 2025 e subordina l’attività a un’autorizzazione quinquennale per ciascuna unità immobiliare; poi il Consiglio comunale, il 4 giugno 2026, ha esteso il blocco dal nucleo storico alle sottozone A3 e A4, cioè alla prima cintura. L’estensione riguarda 11,21 chilometri quadrati e 67.780 abitazioni, che si aggiungono ai 5,05 chilometri quadrati e alle 35.593 abitazioni del nucleo storico già vincolato. Per chi possiede casa lì dentro la conseguenza è una sola: l’offerta non cresce più, e un immobile già in regola vale per il titolo che ha oltre che per quanto misura.

Dentro o fuori dal perimetro lo dice la mappa, non la distanza dal Duomo

Per sapere se un appartamento ricade nell’ambito del Nucleo Storico si apre la mappa comunale della disciplina del suolo e degli insediamenti, si inserisce via e numero civico oppure foglio e particella catastale, e si legge la descrizione dell’ambito che compare sulla geolocalizzazione. È la procedura che il Comune indica nelle sue FAQ sulle locazioni turistiche brevi, ed è il primo controllo che facciamo su ogni immobile fiorentino.

Da quella verifica dipende tutta la conversazione successiva. Se l’indirizzo è dentro il perimetro e l’attività non era già avviata, il progetto non parte e lo diciamo subito, invece di far perdere mesi. Se è dentro il perimetro ma l’unità era già regolarmente destinata a locazione turistica breve nel 2024, il tema diventa proteggere e mettere a frutto una posizione che oggi non si crea più. Se è fuori, si ragiona come in qualunque altra città: qualità dell’immobile, motivo per cui la gente viene in quella zona, tariffe.

L’autorizzazione dura cinque anni e si chiede appartamento per appartamento

L’autorizzazione del Comune vale cinque anni e va chiesta per ciascuna unità immobiliare, non una volta per proprietario. La domanda si presenta online con SPID, CNS o CIE, e non è una formalità: al modulo vanno allegati la planimetria con capacità ricettiva e dotazioni, l’attestato di prestazione energetica e le dichiarazioni di conformità edilizia e urbanistica, igienico-sanitaria, antincendio, impiantistica e di rispetto delle norme sull’impatto acustico, oltre agli eventuali CIR e CIN già posseduti.

Il Regolamento chiede anche una cosa che quasi nessuno racconta: la dichiarazione di come l’attività viene gestita, in proprio o affidata a terzi, da aggiornare se cambia in corso d’anno. Sui requisiti il Regolamento chiede almeno 28 metri quadrati di superficie utile lorda, rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili, un recapito telefonico reperibile ventiquattr’ore su ventiquattro esposto in casa, istruzioni scritte almeno in italiano e in inglese e un vademecum di convivenza che richiama il rispetto della quiete dalle 23 alle 8 e dalle 12 alle 15. Chi viola quegli obblighi rischia una sanzione amministrativa da 1.000 a 10.000 euro per ciascuna unità immobiliare, e ne rispondono in solido il proprietario e chi gestisce.

Sei adempimenti, sei sportelli diversi, sei scadenze diverse

Gli adempimenti di un affitto breve fiorentino non stanno in un ufficio solo e non scadono nello stesso momento: sono sei, e ognuno ha il suo canale e il suo termine. Il primo è l’autorizzazione quinquennale, che si chiede sul portale del Comune di Firenze con SPID, CNS o CIE, prima di iniziare e per ciascuna unità immobiliare.

Il secondo è il CIR, e cambia strada a seconda di come affitti. Per le locazioni non imprenditoriali si ottiene registrandosi al portale dell’imposta di soggiorno del Comune, dopo aver ottenuto l’autorizzazione; per quelle imprenditoriali lo rilascia la Città Metropolitana di Firenze una volta acquisita la SCIA, obbligatoria dal 2 novembre 2024 e trasmessa al SUAP attraverso il sistema regionale STAR — e la SCIA scatta comunque, per presunzione di imprenditorialità, se dai in locazione più di due appartamenti. La Regione Toscana prevede in generale che chi esercita locazioni brevi e turistiche in forma non imprenditoriale comunichi variazioni e sospensioni entro quindici giorni e la cessazione entro trenta.

Gli ultimi tre tornano per sempre. Il CIN si richiede con SPID o CIE alla Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive e va esposto all’esterno dello stabile e in ogni annuncio; i dati degli ospiti si trasmettono alla Questura tramite il Servizio Alloggiati entro ventiquattro ore dall’arrivo, e all’arrivo stesso se il soggiorno dura meno di un giorno; l’imposta di soggiorno si dichiara e si versa con PagoPA sul portale dedicato del Comune entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Sono tutti passaggi che restano a noi — compresa la targhetta del CIN, che a Firenze non si attacca dove capita: va integrata nella pulsantiera dei campanelli, in dimensioni massime di sei centimetri per due, con caratteri neri, e carta e nastro adesivo sono espressamente vietati.

Il property manager risponde delle sanzioni, l’agenzia immobiliare no

Chi cerca un’agenzia di affitti brevi a Firenze trova anche molte agenzie immobiliari che hanno aggiunto la gestione turistica ai propri servizi: ti trovano un acquirente o un inquilino e poi escono di scena. Un property manager a Firenze, invece, risponde in solido con il proprietario delle sanzioni previste dal Regolamento comunale, che obbliga anche a dichiarare al Comune se la gestione è in proprio o affidata a terzi. Fra le agenzie di affitti brevi a Firenze e un’agenzia immobiliare la differenza non è una sfumatura di marketing: è chi mette la firma sotto la responsabilità.

C’è un secondo motivo per cui a Firenze la scelta di chi gestisce non è una formalità. Il Comune ha scritto nel Regolamento che monitora l’andamento delle attività anche con strumenti di scraping degli annunci pubblicati online, per confrontarli con il Registro Comunale delle Locazioni Turistiche. Un annuncio che non combacia con la posizione registrata non è più un dettaglio amministrativo: è la prima cosa che un algoritmo comunale nota.

Le tariffe qui le muove Pitti, non il caldo

A Firenze la settimana buona non è quella calda: è quella in cui la Fortezza da Basso è piena. Pitti Immagine Uomo si tiene due volte l’anno — nel 2027 dal 12 al 15 gennaio e dal 15 al 18 giugno — e nelle stesse finestre si concentrano Pitti Bimbo e Pitti Filati, mentre Fragranze si svolge a settembre alla Stazione Leopolda.

Sono settimane in cui la città si riempie di espositori e buyer che prenotano con anticipo, restano poche notti e cercano appartamenti veri più che camere. Tenere in quei giorni la stessa tariffa di un martedì di novembre significa riempire in un’ora e incassare una frazione di quello che si poteva. È per questo che a Firenze la revisione quotidiana dei prezzi vale quanto la qualità dell’arredo, e non è un lavoro che si fa il sabato mattina quando ci si ricorda.

Un anno di appartamento fermo fa decadere l’autorizzazione

Il Comune ordina la decadenza dell’autorizzazione quando l’attività non viene esercitata per più di dodici mesi consecutivi, salvo che nello stesso periodo l’unità immobiliare sia interessata da un contratto di locazione di durata superiore a trenta giorni. In un perimetro dove le nuove autorizzazioni non si rilasciano più, un anno di inerzia non ti lascia com’eri: ti toglie un titolo che a quell’indirizzo non si può più ricostruire.

Quanto sia stretto quel collo di bottiglia lo dicono i numeri del primo anno di Regolamento: nei primi cinque mesi del 2026 il Comune ha rilasciato 270 autorizzazioni contro le 132 dei sette mesi del 2025, ma soltanto 8 nell’area UNESCO. Dentro quel perimetro un’autorizzazione viva è un pezzo dell’immobile quanto le mura, e tenerla in ordine — attività esercitata, adempimenti in regola, annuncio che combacia con il registro — vale quanto tenere in ordine l’appartamento.

Tenere la casa chiusa non la protegge, e affidarla non te la toglie

I proprietari credono spesso che convenga tenere la casa chiusa piuttosto che affittarla. Una casa chiusa però non fa altro che deperire: d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata, mantenuta e vissuta per restare in forma. A Firenze quel conto si somma all’altro, perché dodici mesi senza attività si portano via anche l’autorizzazione.

Il timore opposto è quello di perdere il controllo dell’immobile, e su questo la risposta è semplice: la casa resta tua e la usi quando vuoi, basta bloccare le date sul calendario, e puoi venderla in qualsiasi momento senza aspettare la scadenza di nessun contratto. È la differenza pratica con l’affitto tradizionale, dove per rientrare in possesso dell’appartamento servono anni e, in caso di morosità, un procedimento. Qui ogni soggiorno finisce con il check-out, e le prenotazioni sono coperte da un’assicurazione sui danni all’immobile e all’arredo e sulla responsabilità civile.

Pulizie e biancheria le facciamo noi, non un fornitore esterno

Pulizia e biancheria erano affidate ad aziende esterne e le abbiamo internalizzate, per tenere alta la qualità a ogni cambio ospite e lasciare più margine al proprietario. In una città dove la recensione la scrive un ospite che ha pagato una tariffa da centro storico, un letto rifatto male costa più di quanto si risparmi affidandolo fuori.

Intorno a quello sta tutto il resto: servizio fotografico e annuncio multilingua sui portali, calendari sincronizzati per non finire in overbooking, revisione quotidiana delle tariffe, assistenza agli ospiti a qualunque ora, check-in e check-out, manutenzione ordinaria e controlli stagionali, pratiche comunali e regionali. A seguire l’immobile è il property manager di zona della nostra rete: li selezioniamo noi e ne monitoriamo le performance.

Il nostro servizio a Firenze

Se hai un immobile a Firenze la domanda utile non è quanto rende la città, ma che cosa può fare quel preciso appartamento dentro le regole che ci sono adesso. Su un immobile adatto la rendita può arrivare fino a tre volte quella di un affitto tradizionale, e i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte. La parte onesta della risposta però è la seconda: non tutti gli appartamenti ci arrivano, e a Firenze la prima verifica non è nemmeno sull’appartamento: è sull’indirizzo.

Il numero di case in affitto breve è cresciuto ovunque e la selezione ormai la fa l’ospite: a un prezzo di poco superiore trova proprietà più centrali o meglio arredate, di chi ha investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri. Immobili che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più niente. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato, perché rendevano troppo poco per il lavoro che richiedono, e preferiamo dirlo prima di cominciare. Il contesto, per inciso, non è ostile: nel 2025 la città ha registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze, in crescita del 10,2% e dell’11,1% sull’anno prima. La domanda c’è: è l’offerta che si è fatta più brava.

Da noi non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente. Ogni inizio mese ricevi il rendiconto del periodo e il bonifico dei guadagni, già al netto delle imposte: non devi rincorrere né incassi né scadenze. Il discorso sui numeri arriva dopo l’analisi dell’immobile, e non è una reticenza commerciale: a Firenze una cifra data prima di sapere in quale zona ricade l’appartamento, se ha o può ottenere l’autorizzazione e a quale pubblico può puntare sarebbe un numero senza significato.

Si comincia da un solo dato, l’indirizzo. Ci mandi i riferimenti dell’immobile, noi verifichiamo in quale zona ricade, che cosa è possibile farci oggi e che cosa può realisticamente produrre, e ti diciamo se ha senso — anche quando la risposta è no. Se preferisci partire da una panoramica del servizio la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se il tuo appartamento è in Toscana ma non a Firenze puoi leggere anche le schede di Lucca, Pisa e Siena.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

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Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

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Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

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Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

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Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Che cosa comprende la gestione degli affitti brevi a Firenze?

Comincia da una verifica che altrove non serve: l’indirizzo sulla mappa comunale, per sapere in quale ambito ricade l’appartamento e se l’attività è avviabile. Da lì in poi la gestione di appartamenti turistici a Firenze comprende tutto il resto: autorizzazione quinquennale, CIR, CIN, Servizio Alloggiati e imposta di soggiorno; servizio fotografico e annuncio multilingua sui portali; calendari sincronizzati, revisione quotidiana delle tariffe, assistenza agli ospiti a qualunque ora, check-in e check-out, manutenzione ordinaria. Pulizie e cambio biancheria sono nostri, non di un fornitore esterno, e a seguire l’immobile è il property manager di zona della nostra rete. Non ci sono costi fissi, né di avviamento né mensili: a inizio mese ricevi il rendiconto e il bonifico dei guadagni, già al netto delle imposte.

Posso ancora avviare una locazione turistica breve nel centro di Firenze?

Se l’attività non era già avviata, nel perimetro bloccato no. Dal 21 giugno 2026 il Comune di Firenze non consente di avviare nuove locazioni turistiche brevi nella Zona A, sottozone A1, A3 e A4: il numero è limitato alle unità immobiliari già regolarmente destinate a quell’uso nel corso del 2024. Fuori da quel perimetro l’attività resta possibile e richiede comunque l’autorizzazione quinquennale del Comune.

Il mio appartamento era già affittato nel 2024: che cosa cambia?

Sei fuori dai nuovi limiti per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del Regolamento, ma non da tutti gli obblighi. I requisiti sull’accoglienza, le istruzioni scritte, il recapito reperibile ventiquattr’ore su ventiquattro, il vademecum di convivenza e l’esposizione del CIN valgono da subito anche per le unità già destinate a locazione turistica breve nel 2024.

Quali codici servono per affittare a breve termine a Firenze?

Servono il CIR regionale e il CIN nazionale, e nessuno dei due sostituisce l’autorizzazione comunale. A Firenze, per le locazioni non imprenditoriali il CIR si ottiene registrandosi al portale dell’imposta di soggiorno del Comune; per quelle imprenditoriali arriva dalla Città Metropolitana di Firenze dopo la SCIA trasmessa al SUAP tramite il sistema regionale STAR. Il CIN si richiede alla Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e va esposto all’esterno dello stabile e in ogni annuncio.

Che cosa succede se lascio l’appartamento fermo per un anno?

Il Comune dichiara la decadenza dell’autorizzazione quando l’attività non viene esercitata per più di dodici mesi consecutivi, salvo che nel frattempo l’immobile sia locato con un contratto di durata superiore a trenta giorni. In un mercato in cui le nuove autorizzazioni nel perimetro bloccato non si rilasciano più, lasciar scadere quella che hai significa perdere qualcosa che non si può più ricreare a quell’indirizzo.

Che differenza c’è tra un property manager e un’agenzia immobiliare a Firenze?

Il property manager gestisce l’immobile giorno per giorno e, a Firenze, risponde in solido con il proprietario delle sanzioni previste dal Regolamento comunale; l’agenzia immobiliare intermedia una vendita o un contratto di affitto e poi esce di scena. La differenza è anche formale: il Regolamento obbliga a dichiarare al Comune se la gestione è in proprio o affidata a terzi, e la dichiarazione va aggiornata se cambia in corso d’anno. Il property manager che segue il tuo appartamento è quello di zona della nostra rete: lo selezioniamo noi e ne monitoriamo le performance.

Quanto si guadagna con un affitto breve a Firenze?

Dipende dalla zona, dalla dimensione dell’appartamento e dal periodo, e su un immobile adatto la rendita può arrivare fino a tre volte quella di un affitto tradizionale, con i guadagni che ti arrivano già al netto delle imposte. La parte onesta della risposta è però la seconda: non tutti gli appartamenti ci arrivano. A Firenze contano più che altrove la zona in cui ricade l’immobile e il fatto che l’attività sia autorizzata, perché nel perimetro bloccato le nuove autorizzazioni non si rilasciano più, e sul calendario pesano le settimane di Pitti più della stagione estiva. Per questo l’analisi dell’immobile viene prima di qualunque cifra, e può concludersi anche con un no.

Quali sono gli svantaggi degli affitti brevi, e come li coprite?

I rischi veri sono quattro: i danni, il tempo che la gestione porta via, gli adempimenti che si ripetono e i periodi vuoti. Sui danni le prenotazioni sono coperte da un’assicurazione sui danni all’immobile e all’arredo e sulla responsabilità civile, e l’ospite paga l’intero soggiorno prima di arrivare, quindi il rischio di morosità dell’affitto tradizionale qui non si pone. Il tempo e la burocrazia sono esattamente il lavoro che resta a noi: autorizzazione comunale, CIR, CIN, Servizio Alloggiati, imposta di soggiorno, pulizie e biancheria. Sui periodi vuoti lavorano la sincronizzazione dei calendari e la revisione quotidiana delle tariffe, e l’immobile resta comunque tuo: lo usi quando vuoi e puoi venderlo in qualsiasi momento.

Quanto costa la vostra gestione a Firenze?

Non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile, e nei mesi in cui l’immobile non produce non paghi niente. Guadagniamo solo se guadagni tu, e il discorso sui numeri arriva dopo l’analisi dell’immobile, non prima: senza sapere in quale zona ricade l’appartamento e a che cosa può puntare, qualunque cifra sarebbe un numero buttato lì.