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Seconda casa da mettere a reddito? Ottieni il massimo reddito in sicurezza e flessibilità affittandola a visitatori stranieri — Giacomo Mascherin, fondatore

Gestione affitti brevi a Napoli

Gestione affitti brevi a Napoli: normativa, SUAP, CIN e imposta di soggiorno seguiti da noi, con ospiti, pulizie e biancheria interne. Nessun costo fisso.

La gestione degli affitti brevi a Napoli comincia oggi da una domanda che cinque anni fa non esisteva: quell’appartamento può davvero essere destinato all’ospitalità turistica. Il Comune ha messo un tetto urbanistico ai cambi di destinazione d’uso verso il ricettivo nel centro storico, e nel frattempo la domanda turistica è cresciuta più in fretta di quanto quasi nessun proprietario si aspettasse.

Il risultato è una città con moltissima richiesta e moltissima offerta, dove le pratiche si sono moltiplicate su quattro sportelli diversi e dove improvvisare costa più che altrove. Prima di sapere quanto rende, qui conviene sapere se si può partire — ed è la ragione per cui questa pagina comincia dagli adempimenti e non dalla rendita.

Noi ci occupiamo di tutto il resto: la tua casa lavora, tu ricevi la rendita, e delle scadenze, degli ospiti e delle pulizie non senti parlare. Il servizio è affidato a un property manager della nostra rete, selezionato da noi e monitorato sulle sue performance.

Cosa cambia, davvero, a Napoli

Fra il tuo appartamento e il bonifico non ti resta niente da fare

Comprende tutto quello che sta fra il tuo appartamento e il bonifico: fotografie e annuncio multilingua sui portali, tariffe, prenotazioni e calendari sincronizzati, accoglienza degli ospiti, pulizie e cambio biancheria fra un soggiorno e l’altro, manutenzione ordinaria e le pratiche verso Comune, Regione, Ministero e Questura. A te restano il rendiconto e la libertà di usare o vendere l’immobile quando vuoi.

Nel concreto, a Napoli significa questo. L’immobile viene fotografato e pubblicato su Airbnb, Booking e sugli altri portali su cui ha senso, con un testo in più lingue, perché una parte degli ospiti arriva dall’estero. Il prezzo si muove, non si imposta una volta e si lascia lì. Gli ospiti parlano con noi a qualsiasi ora e in inglese, entrano e escono senza che tu debba tenere delle chiavi, e dopo ogni check-out la casa viene controllata.

Quello che non facciamo è altrettanto importante: niente affitti lunghi, niente contratti transitori, niente stanze singole, niente immobili da ristrutturare.

Nei mesi in cui l’immobile non lavora non paghi niente

Per il proprietario non c’è nessun costo fisso, né di avviamento né mensile: nei mesi vuoti non esce un euro, e guadagniamo solo se guadagni tu. Nel servizio sono già compresi annuncio e fotografie, ospiti, pulizie e biancheria, manutenzione ordinaria e adempimenti, quindi non ci sono voci che ricompaiono a parte a fine mese.

Quanto costa in concreto è una domanda a cui si risponde dopo, non prima: le condizioni dipendono da dove si trova l’immobile, da com’è messo e da quanto può realisticamente produrre in quel quartiere. Per questo il primo passo è l’analisi preliminare di redditività e non un listino. Vale la pena aggiungere una cosa che di solito non si dice: i guadagni ti arrivano già al netto delle imposte, quindi la cifra che vedi sul conto è la cifra che resta.

Se stai confrontando più gestori a Napoli, le domande utili sono altre quattro: chi pulisce materialmente, chi risponde all’ospite alle undici di sera, chi si prende la responsabilità delle scadenze verso il Comune, e che cosa succede nei mesi vuoti.

Nel centro storico un nuovo cambio d’uso può non passare

Nel centro storico di Napoli un nuovo cambio di destinazione d’uso verso il ricettivo può non essere ammesso. Il Comune ha adottato con delibera di Giunta n. 637 del 19 dicembre 2025 la Variante per la salvaguardia dell’offerta abitativa nel centro storico, che fissa in sede di prima applicazione una soglia minima di residenzialità del 70% nell’area di intersezione fra la zona A del piano regolatore e la Buffer Zone del sito UNESCO. Tradotto per chi ha una casa e non un ufficio tecnico: dove la quota di abitazioni già passate all’uso ricettivo ha eroso lo spazio residuo, il cambio d’uso non passa.

Dopo la pubblicazione sul BURC n. 6 del 2 febbraio 2026 e il deposito per le osservazioni, la Giunta ha approvato le controdeduzioni con la deliberazione n. 193 del 30 aprile 2026: l’iter è avanti di un passo. Chi è già regolarmente avviato si trova in una posizione diversa da chi deve ancora partire.

Non è una ragione per rinunciare, è una ragione per verificare per prima cosa l’ammissibilità di quell’indirizzo, e per farlo prima di comprare arredi, non dopo. È anche il motivo per cui a Napoli l’analisi preliminare non parte dal prezzo a notte: parte dall’indirizzo.

Al SUAP di Napoli gli affitti brevi si dividono in due: casa vacanza e locazione breve

Per una casa vacanza il Comune di Napoli richiede la SCIA al SUAP sulla piattaforma Impresainungiorno, con 200 euro di diritti di istruttoria da versare con PagoPA; per la locazione breve è invece prevista una comunicazione al SUAP sulla stessa piattaforma, senza diritti di istruttoria. È una biforcazione poco intuitiva, perché le due strade portano a obblighi diversi fin dal primo giorno.

La casa vacanza è un’attività ricettiva extralberghiera e la sua SCIA richiede fra l’altro la planimetria firmata da un tecnico abilitato e la documentazione igienico-sanitaria; la locazione breve è un contratto e si apre con una comunicazione. Sbagliare inquadramento non è un dettaglio formale: cambia le pratiche, i costi di avvio e i controlli.

In tutti e due i casi il Comune chiede poi di richiedere le credenziali alla Questura per il portale Alloggiati Web e quelle all’ufficio Imposta di soggiorno. Sono due passaggi separati dalla pratica principale, e vanno chiusi prima del primo ospite, non dopo.

Gli affitti brevi a Napoli: la normativa passa da quattro interlocutori diversi

Gli adempimenti stanno su quattro livelli — Comune, Regione Campania, Stato e Questura — e quando la gestione è nostra a nessuno di loro ti presenti tu. Al Comune vanno due cose distinte: la SCIA per la casa vacanza o la comunicazione per la locazione breve, entrambe dal SUAP tramite Impresainungiorno, e più avanti la riscossione, la dichiarazione e il versamento dell’imposta di soggiorno sul portale dell’ufficio dedicato.

Alla Regione Campania fa capo il CUSR, il codice unico identificativo delle strutture ricettive, che però si chiede al Comune: è lui a generarlo attraverso il sistema regionale Sinfonia Turismo Smart. Allo Stato fa capo il CIN, il codice identificativo nazionale, che si ottiene dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Alla Questura va la comunicazione dei dati degli ospiti a ogni soggiorno, sul portale Alloggiati Web.

Cinque adempimenti verso quattro interlocutori, distribuiti su cinque portali diversi — Impresainungiorno, il portale dell’ufficio Imposta di soggiorno, Sinfonia Turismo Smart, la Banca Dati del Ministero e Alloggiati Web — e con scadenze che non coincidono fra loro. Li seguiamo noi, dalla prima pratica al versamento trimestrale.

Il CIN lo dà il Ministero, il CUSR lo genera il Comune

Il CIN è il codice identificativo nazionale previsto dall’articolo 13-ter del decreto legge 145/2023, e si ottiene dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Il CUSR è il codice regionale della Campania, previsto anche per le locazioni brevi, ma non lo rilascia la Regione: la generazione e l’attribuzione spettano ai Comuni dove si trova la struttura, attraverso il sistema regionale Sinfonia Turismo Smart.

Servono entrambi e non si sostituiscono a vicenda, perché hanno obblighi d’uso diversi. Il CIN va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio ovunque pubblicato, e la mancata esposizione o indicazione è punita con una sanzione da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Il CUSR va usato in tutte le attività di commercializzazione, comunicazione e promozione.

Per il proprietario la conseguenza pratica è una sola: un annuncio pubblicato senza i codici giusti è un annuncio esposto, e la responsabilità resta a chi affitta. Quando la gestione è nostra, i codici li chiediamo, li teniamo aggiornati e li riportiamo dove devono comparire.

La tassa di soggiorno a Napoli per gli affitti brevi si dichiara ogni tre mesi

Negli atti del Comune si chiama imposta di soggiorno, ed è la stessa cosa: non si versa a fine anno. Il Comune di Napoli chiede a tutte le strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, di presentare le dichiarazioni e versare gli importi con cadenza trimestrale, entro il 15 del mese successivo alla scadenza del trimestre. L’imposta la incassiamo noi dall’ospite e la riversiamo noi al Comune con le dichiarazioni previste, così tu non gestisci nessun portale e non ricordi nessuna scadenza.

Gli importi li stabilisce il Comune, non noi, e li aggiorna nel tempo: per le locazioni brevi 5,00 euro a persona per pernottamento dal 1° gennaio 2026 e 6,00 euro dal 1° maggio 2026, per le strutture ricettive extra alberghiere 4,50 e poi 5,50 euro, fino a un massimo di 14 giorni consecutivi. Le tariffe in vigore dal 1° maggio 2026 arrivano dalla deliberazione di Giunta n. 89 del 12 marzo 2026, e il regolamento prevede anche casi di esenzione che vanno letti sul sito del Comune.

È il tipo di dettaglio che sembra minore finché non si accumula: una dichiarazione dimenticata è una sanzione, e non c’è modo di accorgersene in tempo se nessuno la sta seguendo per te. Quando l’immobile è commercializzato tramite piattaforme convenzionate con il Comune la riscossione e il riversamento restano a carico delle piattaforme, ma la struttura deve comunque essere iscritta al portale comunale: anche di questo ci occupiamo noi.

A Napoli gennaio e febbraio non sono mesi morti

Il report dell’Osservatorio turistico urbano del Comune parla di consolidamento della destagionalizzazione, con oltre 20 milioni di presenze nel 2025 e livelli alti anche nei mesi invernali: circa 1.750.000 turisti a gennaio 2026 e 1.700.000 a febbraio. Qui l’estate non è la stagione che decide l’anno, ed è l’esatto contrario di quello che succede in una località di mare.

Molti proprietari sono convinti che l’estate sia il periodo migliore dappertutto. Non lo è: dipende dalla località, e Napoli è il caso di scuola. Un calendario impostato sulla logica «pieno d’estate, prezzi bassi d’inverno» qui lascia scoperti proprio i mesi in cui la città lavora meglio della media italiana, e li lascia scoperti tutti gli anni.

La tariffa, di conseguenza, si muove sui ponti, sulle festività e sui grandi eventi, non sul calendario delle vacanze estive.

Tre notti di media cambiano il modo di attrezzare la casa

Il report dell’Osservatorio turistico urbano del Comune misura a Napoli una permanenza media di 3 notti, contro le 2 di Firenze e Venezia e le 4 di Roma, e mette Regno Unito, Spagna, Francia, Germania e Stati Uniti fra le principali provenienze estere. Sono due informazioni che cambiano il modo di attrezzare la casa, non solo il modo di raccontarla.

Tre notti vogliono dire un ospite che esce la mattina e rientra la sera, che quasi non cucina e che giudica l’appartamento su pulizia, letto, doccia e facilità di arrivo con i bagagli — e a Napoli i bagagli spesso salgono a piedi. Con quelle provenienze fra le principali servono istruzioni chiarissime per trovare il portone e risposte in inglese a orari improbabili.

Il quarto piano senza ascensore in un vicolo del centro non è un dettaglio da nascondere: va dichiarato in annuncio, altrimenti diventa una recensione negativa che costa mesi.

Il mercato si è saturato e gli immobili mediocri hanno smesso di rendere

Il numero di case in affitto breve è cresciuto enormemente negli ultimi anni, e appartamenti che due anni fa producevano parecchio oggi non producono più niente. A un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate o ristrutturate, di persone che hanno investito proprio vedendo quanto rendevano prima anche gli immobili mediocri: a Napoli, dove le presenze sono cresciute a questa velocità, il fenomeno si vede più che altrove.

Un immobile adatto può comunque arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale. Adatto però non vuol dire qualunque, e questa è la parte che quasi nessuno mette per iscritto.

Per questo la nostra analisi preliminare a volte si chiude con un no, e lo diciamo apertamente. Abbiamo avuto in gestione case fuori dai centri storici e vi abbiamo rinunciato: con l’aumento dell’offerta rendevano troppo poco per il lavoro che c’è dietro. La posizione conta più dell’immobile, e a Napoli conta ancora di più, perché il centro è denso e le differenze si giocano sul palazzo, non sul quartiere.

Vale però anche il contrario, per chi ha una casa ferma e pensa di lasciarla lì. Tenere la casa chiusa non la protegge: la rovina. Una casa chiusa deperisce, d’inverno il riscaldamento deve andare, va arieggiata e vissuta per restare in forma. Nel frattempo non produce niente.

Pulizie e biancheria le fa la nostra squadra, non un fornitore esterno

La pulizia e il cambio biancheria erano affidati ad aziende terze e li abbiamo internalizzati, per garantire qualità massima e margini maggiori ai proprietari. È il singolo dettaglio che conviene verificare in chiunque tu stia valutando a Napoli.

Tutti scrivono «pulizia professionale e cambio biancheria a ogni soggiorno». Pochi dicono chi la esegue materialmente, ed è la domanda da fare: squadra interna o fornitore a chiamata. Quando la squadra è interna lo standard e i tempi fra un’uscita e un’entrata li decidiamo noi, e non dipendono da un contratto con un terzo.

Insieme alle pulizie restano nostri il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dai cambi lampadina ai controlli stagionali. Tutte le prenotazioni sono inoltre coperte da assicurazione per i danni che l’ospite può arrecare all’immobile.

Il nostro servizio a Napoli

Si comincia dal modulo: ci dici dove si trova l’appartamento, in che zona, quante camere ha e com’è arredato, e noi facciamo l’analisi preliminare di redditività. Se i conti tornano ti mettiamo in contatto con il property manager che seguirà l’immobile; se non tornano te lo diciamo, senza girarci intorno, perché una casa che non regge il confronto con la propria zona fa perdere tempo al proprietario e a chi la gestisce.

Da quel momento non devi occuparti di nulla: non conosci gli ospiti, non tieni le chiavi, non segui le pratiche al SUAP, non insegui le scadenze trimestrali del Comune. L’immobile resta tuo e puoi usarlo o venderlo in ogni momento, senza aspettare la fine di nessun contratto. È il senso del nome che ci siamo dati: la tua casa lavora, tu la lasci lavorare senza pensieri.

Valutiamo immobili a Napoli città e nella sua provincia, e la valutazione parte sempre dalla posizione. La nostra è una rete nazionale: quando l’immobile rientra nei criteri ti mettiamo in contatto con chi segue la tua zona, perché chi vive sul posto conosce il mercato locale, le stagionalità e gli eventi meglio di qualsiasi foglio di calcolo. Se gestisci immobili per altri e cerchi case da seguire, puoi candidarti come property manager della rete.

Se preferisci partire da una panoramica del servizio prima di candidarti, la trovi su metti a reddito il tuo immobile; se hai una seconda casa fuori dalla Campania puoi leggere anche la scheda di Roma. L’analisi preliminare è gratuita, e la risposta è onesta anche quando è un no.

Un servizio di gestione a 360°

I nostri clienti non devono preoccuparsi di nulla: dal momento della firma del contratto l'unica cosa che dovrai fare sarà goderti i bonifici in entrata!

Burocrazia

Apertura attività presso il comune o la regione, comunicazione dati ospiti alla questura attraverso il portale AlloggiatiWeb, riscossione e versamento della tassa di soggiorno, adempimenti normativi ecc...

Penseremo a tutto noi!

Marketing

Servizio fotografico professionale e creazione annuncio multilingua ottimizzato sui principali portali di prenotazione che garantisce visibilità internazionale al tuo alloggio.

Modifica quotidiana delle tariffe per massimizzare il tasso di occupazione e i profitti.

Gestione prenotazioni

Servizio di assistenza per massimizzare il tasso di occupazione attivo 24/7 per tutti gli alloggi gestiti dai nostri partner.

Sincronizzazione in tempo reale dei calendari sui vari portali di prenotazione per non essere mai in overbooking o soggetti a penalità garantendosi comunque il massimo numero di prenotazioni!

Gestione Ospiti

Servizio di Check-In/Check-out e assistenza all'ospite attivo 24/7 per adattarsi alle esigenze di chiunque.

Controllo accurato dell'immobile post check-out

Manutenzione

Monitoraggio costante dello stato dell'immobile affinchè sia sempre in perfette condizioni per poter essere affittato al massimo.

Non solo interventi di natura ordinaria come cambio lampadine e riparazioni ma anche controlli stagionali.

Pulizie e biancheria

Servizio di pulizia professionale attraverso i nostri partner e servizio completo di cambio biancheria (lenzuola, asciugamani ecc) a seguito di ogni soggiorno.

Rifornimento di beni di prima necessità come carta igenica, scottex e Kit di cortesia per tutti i tuoi ospiti.

Perchè il proprietario di un immobile dovrebbe affidarsi a noi?

Soggiorno arredato di un appartamento destinato agli affitti brevi
  • Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.
  • Apprezzamento dell'immobile.
  • Nessun rischio di inquilini morosi.
  • Possibilità di utilizzare/vendere l'immobile in ogni momento.
  • Nessun costo fisso da dover sostenere.
  • Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni inclusa.
  • Gestore dell'immobile selezionato da noi e monitorato nel tempo.
Candida il tuo immobile
Grafico della rendita di un immobile gestito in affitti brevi

Rendita nettamente superiore ad un affitto tradizionale.

La nostra esperienza nel settore degli affitti brevi ci permette di offrirti una rendita nettamente superiore rispetto all'affitto tradizionale, massimizzando i tuoi guadagni e offrendo ai tuoi ospiti un'esperienza di alta qualità. Le persone che soggiornano per pochi giorni sono disposte a pagare di più a notte perché si tratta di viaggi o situazioni temporanee.

Piantina che cresce su monete: l'apprezzamento dell'immobile messo a reddito

Apprezzamento dell'immobile.

Il valore del tuo immobile è dovuto, oltre che dalle caratteristiche tecniche, soprattutto dalla sua capacità di produrre reddito e, grazie alla nostra esperienza frutterà molto di più che con un qualunque contratto di affitto tradizionale. Ogni singolo centesimo prodotto, il tasso di occupazione e qualunque altra metrica saranno tracciati e così, quando e se vorrai vendere, potrai farlo ad investitori che saranno felici di acquistare immobile + gestione!

Nessuna paura di inquilini morosi e immobile occupato abusivamente

Nessun rischio di inquilini morosi e immobile occupato.

Prima che l'ospite arrivi, richiediamo un pagamento completo per tutta la durata del loro soggiorno. Questo significa che non ci sono rischi di inquilini morosi poiché il pagamento viene effettuato in anticipo. Inoltre, garantiamo la massima sicurezza e protezione del tuo immobile durante ogni soggiorno.

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Con gli affitti brevi puoi disporre in maniera flessibile della tua casa

Possibilità di utilizzare o vendere l'immobile in ogni momento.

Con gli affitti brevi, non ci sono contratti a lungo termine che vincolano il proprietario a mantenere l'immobile affittato per un certo periodo di tempo. L'immobile può essere utilizzato o messo in vendita senza dover aspettare la fine di un contratto di affitto a lungo termine e questo rende gli affitti brevi una scelta ideale per chi vuole massima flessibilità e libertà nella gestione del proprio immobile.

Lavoriamo con un rapporto win-win con tutti i nostri clienti

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Non dovrai pagare alcun costo fisso ne di avviamento ne successivamente ma solo una percentuale del reddito generato dall'immobile grazie alla nostra gestione. Questo significa che i nostri interessi sono i tuoi e il nostro unico obiettivo è farti guadagnare il più possibile e con costanza!

Le proprietà che gestiamo sono assicurate per i danni causati dagli ospiti

Assicurazione per qualunque entità e tipologia di danni.

Tutte le prenotazioni sono coperte da assicurazione sia per quanto riguarda i danni che gli ospiti potrebbero arrecare all'immobile o al suo arredo (fino a 3 milioni) che per responsabilità civile (nella rara eventualità in cui risultassi legalmente responsabile per danni fisici subiti dall'ospite o per danni materiali o furto degli effetti personali di quest'ultimo nel corso di un soggiorno presso il tuo alloggio) fino a un milione.

La tua casa sarà gestita da un property manager altamente selezionato

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Gli immobili in ciascun comune in cui siamo operativi sono gestiti da un property manager che vive in loco e che conosce profondamente il mercato locale in tutte le sue sfaccettature, le stagionalità, gli eventi ecc. Questo ci permette di garantire la massima profittabilità possibile 12 mesi l'anno a tutti i nostri clienti.

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Ci serve l'indirizzo completo per verificare se possiamo gestire il tuo immobile o se si trova in una zona che non copriamo.

FAQ:

Che cosa comprende la gestione degli affitti brevi a Napoli?

Tutto quello che separa l’appartamento dal bonifico: servizio fotografico e annuncio multilingua sui portali, gestione delle tariffe, prenotazioni e calendari sincronizzati, accoglienza e assistenza agli ospiti a qualsiasi ora, pulizie e cambio biancheria fra un soggiorno e l’altro, manutenzione ordinaria e le pratiche verso Comune, Regione Campania, Ministero del Turismo e Questura. Al proprietario restano il rendiconto e la libertà di usare o vendere l’immobile quando vuole. Restano fuori affitti lunghi, contratti transitori, stanze singole e immobili da ristrutturare.

Quanto costa affidare la gestione di un appartamento a Napoli?

Non c’è nessun costo fisso a carico del proprietario, né di avviamento né mensile: nei mesi in cui l’immobile non lavora non paghi niente, e guadagniamo solo se guadagni tu. Annuncio e fotografie, gestione degli ospiti, pulizie e biancheria, manutenzione ordinaria e adempimenti stanno già dentro il servizio, quindi non tornano come voci separate a fine mese. Le condizioni si definiscono dopo l’analisi preliminare di redditività, perché dipendono da dove si trova l’immobile e da quanto può realisticamente produrre.

Il mio immobile nel centro storico di Napoli può diventare un affitto breve?

Va verificato caso per caso, perché nel centro storico il Comune di Napoli ha messo un limite ai cambi di destinazione d’uso verso il ricettivo. Con la delibera di Giunta n. 637 del 19 dicembre 2025 ha adottato la Variante per la salvaguardia dell’offerta abitativa, che in sede di prima applicazione fissa una soglia minima di residenzialità del 70% nell’area di intersezione fra la zona A del piano regolatore e la Buffer Zone UNESCO; dopo la pubblicazione sul BURC n. 6 del 2 febbraio 2026 e il deposito per le osservazioni, la Giunta ha approvato le controdeduzioni con la deliberazione n. 193 del 30 aprile 2026. Chi è già regolarmente avviato si trova in una posizione diversa da chi deve ancora partire, ed è la prima cosa da controllare prima di comprare arredi.

Serve la SCIA al SUAP per affittare a breve termine a Napoli?

Dipende da che cosa apri: per una casa vacanza il Comune di Napoli richiede la SCIA al SUAP tramite la piattaforma Impresainungiorno, con 200 euro di diritti di istruttoria da versare con PagoPA, mentre per la locazione breve è prevista una comunicazione al SUAP sulla stessa piattaforma, senza diritti di istruttoria. In entrambi i casi servono le credenziali della Questura per Alloggiati Web e quelle dell’ufficio Imposta di soggiorno.

Che differenza c’è fra CIN e CUSR per un affitto breve a Napoli?

Il CIN è il codice identificativo nazionale previsto dall’articolo 13-ter del decreto legge 145/2023: va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio, e la mancata esposizione o indicazione costa da 500 a 5.000 euro per unità immobiliare. Il CUSR è il codice unico identificativo delle strutture ricettive della Campania, previsto anche per le locazioni brevi, che i Comuni generano e attribuiscono tramite il sistema regionale Sinfonia Turismo Smart e che va usato in tutte le attività di commercializzazione, comunicazione e promozione. Servono entrambi e non si sostituiscono a vicenda.

Chi versa la tassa di soggiorno al Comune di Napoli?

La incassiamo dall’ospite e la riversiamo al Comune con le dichiarazioni previste, così il proprietario non deve gestire il portale né ricordare le scadenze. Gli importi li stabilisce il Comune di Napoli: per le locazioni brevi 5,00 euro a persona per pernottamento dal 1° gennaio 2026 e 6,00 euro dal 1° maggio 2026, per le strutture extra alberghiere 4,50 e poi 5,50 euro, fino a un massimo di 14 giorni consecutivi. Le dichiarazioni e i versamenti hanno cadenza trimestrale, entro il 15 del mese successivo alla scadenza del trimestre.

Qual è il periodo migliore per affittare a Napoli?

Non ce n’è uno solo, e qui l’estate non è la stagione che decide l’anno. Il report dell’Osservatorio turistico urbano del Comune parla di consolidamento della destagionalizzazione: oltre 20 milioni di presenze nel 2025 e livelli alti anche d’inverno, con circa 1.750.000 turisti a gennaio 2026 e 1.700.000 a febbraio. In pratica la tariffa si muove sui ponti, sulle festività e sui grandi eventi, non sul calendario delle vacanze estive.

Quanto può rendere un appartamento a Napoli rispetto all’affitto tradizionale?

Un immobile adatto può arrivare a una rendita fino a 3 volte l’affitto tradizionale, e i guadagni arrivano già al netto delle imposte. Adatto però non vuol dire qualunque: il numero di case in affitto breve è cresciuto molto e appartamenti che due anni fa producevano parecchio oggi rendono molto meno, perché a un prezzo di poco superiore l’ospite trova proprietà più centrali e meglio arredate. Per questo l’analisi preliminare a volte si chiude con un no, e lo diciamo apertamente.

Chi pulisce e cambia la biancheria fra un ospite e l’altro a Napoli?

Le esegue la nostra squadra e non un fornitore in appalto: pulizia e cambio biancheria erano affidati ad aziende terze e sono stati internalizzati, per garantire qualità massima e margini maggiori ai proprietari. Nello stesso giro rientrano il rifornimento dei beni di prima necessità, il controllo dell’immobile dopo ogni check-out e la manutenzione ordinaria, dai cambi lampadina ai controlli stagionali. Tutte le prenotazioni sono inoltre coperte da assicurazione per i danni che l’ospite può arrecare all’immobile.

Vi occupate della gestione di B&B e case vacanze a Napoli?

Gestiamo appartamenti e case affidati per intero, anche quando l’attività è già avviata come casa vacanza. Non prendiamo stanze singole, immobili troppo piccoli o case da ristrutturare, e non gestiamo strutture in cui il proprietario resta presente e ospita di persona, che è il modello del bed and breakfast: sono mestieri diversi dal nostro.

Gestite immobili anche in provincia di Napoli e in Campania?

Sì, valutiamo immobili a Napoli città e nella sua provincia, e la valutazione parte sempre dalla posizione. La nostra è una rete nazionale: quando l’immobile rientra nei criteri ti mettiamo in contatto con il property manager che segue la tua zona, perché chi vive sul posto conosce il mercato locale, le stagionalità e gli eventi meglio di qualsiasi foglio di calcolo.